nella prima tappa che abbiamo fatto però, in una cittadina minuscola, siamo incappati in una festa paesana. nessun motivo religioso ma semplicemente un incontro tra i vari emigrati che un giorno all'anno ritornano nel paese natale. il tutto in una cornice di festa campestre con tanto di costumi, cori, canti, danze e naturalmente una bella magnata.ovviamente abbiamo scroccato un piatto di pecora bollita con carote, sedano e olive, il che dava un sapore molto dolce alla carne. quello che mi ha stupito è stata l'ospitalità della popolazione indigena, che pur capendo la nostra natura di turisti, ci ha incoraggiato ed offerto un posto alla loro tavola.
una sensazione molto particolare, non tutti i giorni possiamo avere occasione di trovarsi in questo tipo di situazione...
ma del resto questa ospitalità è molto comune qui in grecia. i greci avranno pure tutti i difetti del mondo dal nostro punto di vista, ma certamente hanno delle tradizioni, delle usanze e un modo di comportarsi verso il prossimo da cui si potrebbe imparare un bel pò...avendo l'umiltà giusta....




1 commento:
Complimenti! Bellissima descrizione! Non è che hai una vena giornalistica nascosta e che viene fuori al momento? Hai delle meravigliose occasioni per conoscere il diverso e lo descrivi come lo vivi e lo fai molto bene. Una sana curiosità vissuta e descritta in modo semplice ed esaustivo aiutata da, come lo dici, da un modo di fare naturale che i greci hanno.
ciao
M&P
P.S. Stefania ci ha annunciato che ci sarà un secondo pronipote!
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